Statuto Sociale


TITOLO 1°
COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA COMPOSIZIONE - SCOPO
Art. 1 – Costituzione – Denominazione – Durata – Sede – Giurisdizione
1.1 - L’Associazione Direttori Albergo (Ada Italia), fondata nel 1956 a Milano, ristrutturata secondo il presente Statuto, ha sede in Roma e durata illimitata. 1.2 - L’Associazione ha la propria giurisdizione sul territorio nazionale e dell’Unione Europea e la estende sui Soci che per qualsiasi motivo prestano la loro opera all’estero. 1.3 - La Sede Legale dell’Associazione può essere cambiata su proposta del Consiglio delle Regioni, approvata con almeno il 50% + 1 degli aventi diritto e ratificata, a maggioranza qualificata, dall’Assemblea dei Soci. 1.4 - L’Associazione è dotata di un labaro azzurro, bordato con il tricolore della bandiera italiana, con al centro l’anno di fondazione e un timone dorato con la denominazione ADA-ITALIA. Il distintivo degli Associati riproduce un timone color oro e la dicitura “Associazione Direttori Albergo”.
Art. 2 – Scopi
2.1 - L’Associazione ha carattere professionale e sviluppa al suo interno e all’esterno doverose relazioni sociali, allo scopo di valorizzare, in generale, gli aspetti peculiari della società civile e, in particolare, il patrimonio culturale di settore, i valori della tradizione alberghiera, il progresso scientifico e tecnologico, la ricerca, svolgendo, con ogni possibile forma, qualsiasi azione consentita, utile e giovevole alla crescita culturale, professionale e civile dei propri Associati.
2.2 - A solo titolo esemplificativo, e non esaustivo, l’ADA si propone di:
a) assistere con ogni opportuna e possibile forma i propri Associati;
b) sviluppare iniziative finalizzate all’aggiornamento, alla formazione, al perfezionamento
professionale, e culturale, dei Soci e non Soci, mediante il proprio Centro Studi Manageriali, o
altri organismi di supporto;
c) Costituire organismi di cooperazione fra i Soci che siano di supporto agli scopi sociali
dell’Associazione e alle sue attività;
d) Designare propri rappresentanti in tutti gli enti e/o organismi nei quali tale rappresentanza sia
prevista, richiesta e consentita.

TITOLO II°
DEI SOCI
Art. 3 – Composizione

3.1 - Dell’Associazione Direttori Albergo possono far parte: i direttori di albergo, di motels, di centri vacanze, di villaggi turistici, i Commissari di bordo. Possono, altresì, essere ammessi quei soggetti, le cui funzioni professionali siano assimilabili alle funzioni direttive e che abbiano la responsabilità di conduzione, parziale o totale, di strutture ricettive, o che per motivi culturali e professionali abbiano interesse a partecipare all’attività associativa e le cui esperienze possono essere utilizzate a vantaggio dell’A.D.A.
Art. 4 – Ammissibilità e cessazione del rapporto associativo
4.1 - La valutazione sull’ammissibilità del candidato è di competenza del Comitato Direttivo Regionale del territorio dove, all’atto della presentazione della domanda, il candidato presta la sua opera professionale. Le procedure di ammissione sono demandate al Regolamento. 4.2 - La qualifica di Socio si perde:
a) per dimissioni inviate a mezzo raccomandata a.r. entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno; b) per radiazione deliberata dalla Giunta Esecutiva, sentito il parere vincolante del Collegio dei
Probiviri; c) per mancato pagamento della quota associativa, fatti salvi i diritti di recupero da parte
dell’ Associazione. Le preventive contestazioni dei provvedimenti previsti dalla lettera b) sono disciplinate dal Regolamento.
Art. 5 – Categorie dei Soci
5.1 - L’Associazione Direttori Albergo è strutturata secondo le seguenti categorie di Soci: a) Soci Effettivi; b) SociPensionati; c) Soci Benemeriti;
d) SociOnorari; e) Soci Aspiranti. Il regolamento di attuazione fissa le declaratorie delle suddette categorie. Il diritto di elettorato, attivo e passivo, è prerogativa delle solo categorie a), b), c).Restano esclusi da tale facoltà i Soci Onorari e i Soci Aspiranti.
Art. 6 – Quota sociale
6.1 - Tutti i Soci, ad esclusione di quelli Onorari, sono tenuti al pagamento di una quota sociale annua, fissata su proposta della Giunta Esecutiva e approvata, con il 50% + 1 dei voti degli aventi diritto, dal Consiglio delle Regioni. 6.2 - Il Consiglio delle Regioni, su proposta della Giunta Esecutiva, sentito il parere degli Associati, determina le ripartizioni territoriali di competenza.
6.3 - I nuovi iscritti sono tenuti al pagamento di una tassa di ammissione, il cui importo, su proposta della Giunta Esecutiva, è deliberato dal Consiglio delle Regioni. 6.4 - La quota annuale e la tassa di ammissione devono essere pagate per intero. Tuttavia per i Soci che vengono ammessi nel 2° semestre, la sola quota sociale viene ridotta del 50%.
6.5 - Il pagamento della quota sociale deve avvenire perentoriamente entro il 28 febbraio di ogni anno, e s’intende anticipata per l’esercizio sociale in corso. Sono tenuti al pagamento della quota
sociale anche i Soci dimissionari che non abbiano, perentoriamente, rassegnato le proprie dimissioni entro il 31 dicembre dell’anno precedente, giusto l’art. 4.2 del presente Statuto.

TITOLO III°
DEGLI ORGANI SOCIALI
a) l’ Assemblea Nazionale dei Soci; b) le Assemblee Generali dei Soci; c) il Presidente ed i Vice Presidenti Nazionali; d) la Giunta Esecutiva; e) il Consiglio delle Regioni; f) la Commissione Elettorale Nazionale; g) la Segreteria Nazionale; h) il Collegio Nazionale dei Probiviri; i) il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti; l) i Presidenti Regionali; m) i Comitati Direttivi Regionali; n) i Revisori dei Conti Regionali; Altre norme statutarie, e di regolamento, fissano il funzionamento di tali organismi.
Art. 8 – Ordinamento dell’Assemblea Generale
L’Assemblea Generale (Nazionale) è costituita da tutti i Soci aventi diritto. Adotta le sue deliberazioni in base a votazione personale, o per delega, nel luogo, nell’ora, nel giorno stabiliti, o a mezzo di referendum. 8.1 – L’Assemblea Generale (Nazionale) è Ordinaria e Straordinaria.
8.2 – L’Assemblea Ordinaria viene convocata una volta all’anno, entro cinque mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’assolvimento dei compiti istituzionali, e tutte le volte che lo ritenga necessario la Giunta Esecutiva, il Consiglio delle Regioni, o ne faccia richiesta motivata almeno 1/5 dei Soci aventi diritto al voto. Su proposta del Presidente Nazionale e con voto favorevole maggioritario del Consiglio delle Regioni, il termine di convocazione dell’Assemblea Ordinaria per i compiti istituzionali, può essere spostato a sei mesi.
8.3 – L’Assemblea Straordinaria viene convocata dal Presidente Nazionale o su richiesta del Consiglio delle Regioni con propria decisione, a maggioranza in prima convocazione e con due quinti degli aventi diritto in seconda convocazione.
Art. 9 – Diritto di voto
9.1 – Il diritto di voto è riservato a tutti i Soci in regola con il versamento della quota associativa al 28 febbraio di ogni anno. 9.2 – Ai Soci Onorari, che sono esclusi da tale facoltà, può essere richiesto un voto consultivo. 9.3 – Il voto può essere per alzata di mano con modalità stabilite dal Regolamento, o a scrutinio segreto. Per le elezioni alle cariche sociali, per votazioni che riguardano le singole persone e per gli aspetti precisati dal Regolamento, la votazione è a scrutinio segreto. 9.4 – E’ facoltà del singolo Socio, avente diritto al voto, di fare richiesta, prima di ogni votazione, di appello nominale; in particolar modo per aspetti di natura economica e patrimoniale.
Art. 10 – Convocazione delle Assemblee
10.1 – Alla convocazione dell’Assemblea Generale dei Soci provvede il Presidente Nazionale. Le Assemblee Regionali sono convocate dai Presidenti Regionali. In entrambi i casi, la convocazione deve essere spedita almeno trenta giorni prima e dovrà contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora, il luogo di riunione.
10.2 – In caso di referendum le schede contenenti l’ordine del giorno, con l’indicazione degli argomenti per i quali si chiede di deliberare, dovranno essere spedite ai Soci, in ordine alfabetico, a mezzo raccomandata, entro le 48 ore dalla data di convocazione, tutte nello stesso giorno. 10.3 – Ad eccezione dell’elezione delle cariche sociali, che deve essere segreto, il voto per referendum può essere anche palese.
10.4 – Il giorno di chiusura della votazione per referendum è il 30° dalla data di spedizione, e fa fede la data del timbro postale. Per l’apertura delle buste si attenderà 10 giorni, e avverrà in presenza della Commissione Elettorale Nazionale nella sede prevista, sia essa la Sede Legale, sia essa la sede di un Notaio, nel periodo intercorrente fra l’undicesimo e il quindicesimo giorno, in una unica soluzione.
10.5 – Le Assemblee possono svolgersi in luogo diverso dalla Sede Legale, anche al di fuori dei confini nazionali con delibera, a maggioranza qualificata, del Consiglio delle Regioni che ha competenza in tal senso.
Art. 11 – Validità delle Assemblee
11.1 – L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione quando siano presenti, o per delega, almeno un terzo dei Soci; e in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci presenti o per delega. 11.2 – L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita quando siano presenti, o rappresentati per delega, la metà più uno degli aventi diritto al voto.(vedi art. 9.1)
11.3 – Ogni Socio può farsi rappresentare a mezzo di delega scritta, su apposito modello timbrato e firmato dalla Segreteria Generale, da altro Socio avente diritto al voto. Tale facoltà è esclusa nei casi di votazione per referendum. 11.4 – Ogni Socio non può cumulare più di due deleghe.
Art. 12 – Presidenza dell’Assemblea
12.1 – Ogni Assemblea elegge, a maggioranza dei voti presenti o per delega, il proprio Presidente, e sino a cinque scrutinatori effettivi, e due supplenti, che costituiscono la Commissione di Verifica dei Poteri. 12.2 – Il Presidente nomina il Segretario dell’Assemblea, il quale, per la registrazione, può far uso di adeguati mezzi tecnologici.
12.3 – Entro trenta giorni dall’Assemblea, il Segretario provvede a redigere il verbale, che sara sottoscritto, per le vie brevi, dal Presidente dell’Assemblea e dalla Commissione di Verifica dei Poteri e sarà trasmesso per gli atti di propria competenza alla Segreteria Generale. 12.4 – Sono ineleggibili a tali cariche i Soci che rivestono cariche sociali a qualsiasi livello. 12.5 – Nelle Assemblee Regionali il numero degli scrutinatori è fissato in numero di tre e svolgono, anch’essi, il ruolo di Commissione Elettorale e di Verifica dei Poteri.
Art. 13 – Deliberazioni delle Assemblee
13.1 – Le Assemblee deliberano validamente con voto della maggioranza, semplice o qualificata, dei Soci aventi diritto al voto, a seconda che si tratti di Assemblea Ordinaria o Assemblea Straordinaria. 13.2 – Le Assemblee Ordinarie possono deliberare a maggioranza semplice, salvo che non sia espressamente richiesta la votazione a maggioranza qualificata.
Le Assemblee Straordinarie deliberano sempre a maggioranza qualificata. Per maggioranza semplice s’intende la metà dei voti più uno degli aventi diritto al voto, presenti o per delega, risultanti dall’appello nominale preliminare e che hanno determinato il quorum. Per maggioranza qualificata s’intende il totale dei voti pari a tre quinti dei Soci presenti, o per delega, risultanti dall’appello nominale preliminare e che hanno determinato il quorum. 13.3 – Ai fini della determinazione del “quorum”, gli astenuti sono da considerare nel conteggio. 13.4 – Alle Assemblee possono partecipare esclusivamente i Soci dell’Associazione.
Art. 14 – Competenze delle Assemblee
14.1 – Spetta alla Assemblea Generale Ordinaria (Nazionale): a) valutare la relazione della Giunta Esecutiva sull’attività svolta dall’Associazione nell’anno
precedente; b) determinare le linee generali dell’Associazione in conformità agli scopi statutari e in relazione
alle proposte del Consiglio delle Regioni, della Giunta Esecutiva, o dei singoli Soci iscritti a
parlare; c) approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo; d) valutare, e deliberare, eventuali ricorsi avversi su presunte irregolarità in occasione dell’elezioni
degli organismi nazionali. 14.2 – Spetta alla Assemblea Regionale dei Soci: a) determinare indirizzi e linee di programma da sottoporre al Consiglio delle Regioni; b) esaminare, in apposite riunioni, il bilancio preventivo e consuntivo generale dell’Associazione
ed esprimere il proprio parere al Consiglio delle Regioni; c) approvare il rendiconto delle entrate e delle uscite della propria regione; d) eleggere i propri organi regionali; e) designare delegati provinciali per lo sviluppo associativo; f) designare propri candidati per le elezioni nazionali di Revisori dei Conti e di Probiviri.
Art. 15 – Della Giunta Esecutiva
15.1 – La Giunta Esecutiva si compone di sette Soci, eletti ogni quattro anni, a mezzo referendum, secondo le modalità del Regolamento Generale dell’Associazione. Essa è così composta:
• Un Presidente Nazionale;
• Tre Vice-Presidenti Nazionali di cui uno “Vicario”;
• Un Amministratore;
• Due Consiglieri.