Regolamento generale


Art. 1 – Il presente Regolamento Generale è parte integrante dello Statuto dell’Associazione Direttori Albergo, fondata a Milano nel 1956, che ha sede a Roma e durata illimitata.
 
DEL CAMBIO DI SEDE 
Art. 2 – Il Presidente Regionale che riceve motivata richiesta dai Soci della propria zona, di cambio della Sede Legale, nella prima riunione utile mette l’argomento all’ordine del giorno. Entro trenta giorni dall’esito, egli fa pervenire al Coordinatore del Consiglio Regionale, e al Presidente
Nazionale per conoscenza, copia del verbale di Assemblea con l’eventuale proposta. 
Art. 3 – Il Coordinatore del Consiglio Regionale inserisce nell’ordine del giorno della prima riunione utile del proprio organismo, che delibera secondo le modalità statutarie.
 
DELL’AMMISSIONE DEI SOCI 
Art. 4 – Il candidato all’ammissione all’Ada produce regolare domanda su modello uniformato sul territorio nazionale a cura della Segreteria Generale e lo consegna al Presidente Regionale,
allegando la documentazione che segue: a) domanda su modello uniformato; b) nr. due fotografie formato tessera; c) dichiarazione di accettazione delle norma statutarie, e di regolamento, in vigore all’atto
della presentazione della domanda; d) assegno, non trasferibile, intestato all’Ada, dell’importo equivalente alla quota sociale e
alla tassa di ammissione; e) certificazione attestante la sua qualifica professionale; f) dichiarazione di responsabilità relativa all’autorizzazione a trattare i dati personali.
Art. 5 – Il Comitato Direttivo Regionale, nella sua prima riunione utile, delibera positivamente, o negativamente, e trasmette gli atti alla Segreteria Generale. Art. 6 – La Segreteria Generale, in caso di ammissione, provvede ad inviare al Socio la tessera dell’Associazione, a firma del Presidente Nazionale, il diploma di appartenenza, il materiale illustrativo, e quanto altro sia utile e necessario.
Art. 7 – In caso negativo, la Segreteria Generale informa l’interessato sull’esito, evidenziando la prevista facoltà del candidato di produrre ricorso motivato al Collegio dei Probiviri, entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione. Art. 7 bis – Il Collegio dei Probiviri, a sua volta, entro trenta giorni dalla ricezione del ricorso, in caso negativo riconferma al candidato la decisione; in caso diverso rimanderà la pratica al Presidente Regionale con le proprie osservazioni di merito, invitandolo al riesame della medesima.
 
DELLE CATEGORIE DEI SOCI 
Art. 8 – Sono Soci Effettivi, i direttori di albergo, e degli esercizi assimilabili, che abbiano la responsabilità di conduzione di uno, o più impianti alberghieri, o che esercitino le loro funzioni presso le sedi di società, o che per motivi culturali e professionali abbiano interesse a partecipare
alla vita dell’Associazione. Art. 9 – Sono Soci Pensionati coloro che all’entrata in vigore del presente Statuto, e Regolamento, siano andati in pensione, e che non prestano attività lavorativa alcuna, o che al momento del loro pensionamento facciano presente al loro Presidente Regionale tale loro status. Art. 10 - Sono Soci Benemeriti coloro che, su proposta dei Comitati Direttivi Regionali o del Presidente Nazionale, la Giunta Esecutiva riconosca il particolare merito di benemerenza per l’attività svolta in favore dell’Associazione e del settore.
Art. 10 bis – I Soci Benemeriti che, all’entrata in vigore del presente Statuto e Regolamento, rivestono tale qualifica, restano inquadrati in tale categoria. Art. 11 – Sono Soci Onorari coloro che su proposta dei Comitati Direttivi Regionali o del Presidente Nazionale, la Giunta Esecutiva riconosca il merito di aver contribuito sensibilmente alla valorizzazione e al prestigio dell’Associazione, o del settore; o che abbiano acquisito meriti particolari nel campo scientifico, sociale, imprenditoriale. La nomina di Socio Onorario deve essere ratificata dall’Assemblea Generale dei Soci.
Art. 12 – Sono Soci Aspiranti coloro che, a giudizio dei Comitati Direttivi Regionali, rivestono una funzione all’interno della azienda alberghiera meritevole di attenzione e di sviluppo in prospettiva.
 
DEI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI 
Art. 13 – Il Socio, o l’organismo istituzionale, che promuove l’avvio di un procedimento disciplinare interno a carico di un componente dell’Associazione, presenta esposto circostanziato, e documentato, dei fatti, entro e non oltre sei mesi dall’accaduto. L’istanza, a mezzo raccomandata
a.r., è indirizzata al Presidente Nazionale, presso la Sede Legale dell’Associazione. Art. 14 – Il Presidente dell’ADA, per competenza, trasmette la pratica al Presidente del Collegio dei Probiviri, e informa la Giunta Esecutiva nella prima riunione utile. Art. 15 – Il Presidente del Collegio dei Probiviri, entro trenta giorni dalla ricezione della documentazione, avvia una procedura preliminare e, ove ritenuto, può richiedere al Socio presentatore dell’istanza, o all’organismo sociale in tal senso, eventuale, ulteriore documentazione, assegnando termini. Art. 16 – A esaurimento dell’iter preliminare, entro i sette giorni successivi, il Presidente del Collegio dei Probiviri, con apposito ordine del giorno, convoca i componenti dell’organismo da lui presieduto (per correttezza procedurale la convocazione va indirizzata sia ai titolari, sia ai supplenti). Art. 17 – In tale riunione il Collegio dei Probiviri delibera, a maggioranza, se:
a) b) c)
adottare la procedura del Giurì D’onore; contestare al Socio accusato gli addebiti mossi; archiviare la pratica, motivando.
Art. 17 bis – Nel primo caso, il Collegio indica i tre componenti il Giurì D’onore, e informa gli interessati di tale provvedimento, precisando che le spese sono a carico degli interessati; e fissa la data, il giorno e il luogo (presso la Sede Legale). I Componenti il Giurì D’onore non possono risiedere nella stessa regione dell’accusato, e dell’accusatore, né essere parenti dei contendenti, né avere rapporti di lavoro, sia in forma diretta sia indiretta.
Art. 17 tris – Nel secondo caso, il Presidente del Collegio, invia al Socio accusato, a mezzo raccomandata a.r. circostanziata contestazione dei fatti, concedendogli venti giorni di termine a difesa, invitandolo a produrre giustificazioni scritte. Art. 17 quater – Nel terzo caso, di archiviazione, il Presidente del Collegio comunica al Presidente Nazionale la decisione motivata del Collegio.
Art. 18 - A ricezione delle giustificazioni scritte da parte del Socio accusato, nel caso in cui ricorra l’ipotesi dell’art. 17 tris, entro dieci giorni, il Presidente del Collegio convoca tale organismo e adotta i provvedimenti, comunicandoli al Presidente Nazionale, il quali li ratifica all’interessato.
 
DEL FUNZIONAMENTO DELLE ASSEMBLEE NAZIONALI 
Art. 19 – Il Presidente Nazionale dell’ADA apre i lavori dell’Assemblea nel giorno, nell’ora e nel luogo stabilito dalla convocazione, regolarmente inviata a tutti i Soci, e legge l’ordine del giorno stabilito.
Art. 20 – Esaurita tale formalità, il Presidente dell’ADA chiede all’Assemblea di esprimere le proprie preferenze per la carica di Presidente dell’Assemblea. Art. 21 – In caso di più nomi, il Presidente dell’ADA mette ai voti le proposte e risulta eletto colui che riporta più voti. A parità di voti risulta eletto il Socio con più anzianità nell’Associazione.
Art. 22 – Il presidente dell’Assemblea, quindi, nomina il Segretario della medesima e chiede ai Soci di esprimere preferenze per la nomina degli scrutinatori. Nel caso il numero indicato sia quello previsto dallo Statuto, il Presidente dell’Assemblea considera eletti i designati, diversamente propone la votazione, per alzata di mano, e vengono eletti coloro che riportano più voti.
Art. 23 – Il Presidente dell’Assemblea, quindi, insedia gli scrutinatori che, assumendo, la veste di Commissione di Verifica dei Poteri, procede all’appello nominale dei Soci aventi diritto al voto, consegnando eventualmente i cartoncini per la votazione per alzata di mano e le schede per l’eventuale voto a scrutino segreto, ove tale modalità sia stata già prevista dagli argomenti posti all’ordine del giorno.
Art. 24 – La Commissione di Verifica dei Poteri, quindi, comunica al Presidente dell’Assemblea il numero degli aventi diritto, dei Soci presenti o per delega, e definisce il “quorum” previsto dalle norme statutarie, per la prima e la seconda convocazione, e redige i propri verbali che vengono firmati dal Presidente dell’Assemblea e dagli stessi componenti la Commissione.
Art. 25 – Il Presidente dell’Assemblea dispone l’apertura dei lavori in prima o in seconda convocazione. Art. 26 – Nel caso di seconda convocazione, la Commissione di Verifica dei Poteri ripete l’appello nominale, al fine di stabilire il numero legale.
Art. 27 – Il Presidente dell’Assemblea, quindi, apre i lavori e, secondo l’ordine del giorno, invita i relatori a parlare. Art. 28 – Esauriti gli interventi istituzionali, il Presidente dell’Assemblea invita i Soci ad iscriversi a parlare, concedendo la parola in ordine di richiesta.
Art. 29 – Ogni intervento non può superare i cinque minuti. Per fatto personale, il Presidente dell’Assemblea può concedere al richiedente dieci minuti di intervento. Art. 30 – Sullo stesso argomento non può essere concessa la parola due volte, tranne nei casi in cui venga formulata motivata richiesta “per fatto personale”, intendendo per ciò quando il richiedente sia stato chiamato in causa espressamente da interventi successivi al suo.
Art. 31 – Durante i lavori assembleari, ogni avente diritto, con intervento motivato, può richiedere al Presidente dell’Assemblea una mozione d’ordine o l’inversione dell’ordine degli argomenti posti all’ordine del giorno. Art. 31 bis – Il Presidente dell’Assemblea ne valuta l’ammissibilità e la sottopone in votazione all’Assemblea con voto palese e secondo le modalità previste.
Art. 31 tris – La mozione d’ordine è ammissibile se la richiesta è pertinente all’argomento in corso di discussione o se la richiesta di inversione dell’ordine del giorno, a parere del Presidente dell’Assemblea, è conducente alla proficuità e all’importanza dei lavori. Art. 31 quater – In caso di votazione favorevole, il Presidente dell’Assemblea dispone di conseguenza.
Art. 32 – Ogni Socio presente o per delega, o più Soci presenti o per delega, fra le varie ed eventuali o sull’argomento posto all’ordine del giorno, possono presentare regolari mozioni, che il Presidente dell’Assemblea mette in votazione, a seconda dei casi: se si riferisce ad argomento posto all’ordine del giorno, la mozione viene messa in votazione prima di quella conclusiva; se non è pertinente con l’ordine del giorno, la mozione viene votata fra le varie e le eventuali.
Art. 33 – Ogni componente dell’Assemblea ha la facoltà di chiedere in qualsiasi momento la verifica del numero legale. In tale caso, il Presidente dell’Assemblea dispone che la Commissione Verifica dei Poteri proceda ad appello nominale e determini il numero dei presenti e per delega. Art. 34 – Qualora dall’appello nominale risulti un numero inferiore del cinquanta per cento più uno dei Soci presenti o per delega, di cui all’appello nominale in seconda convocazione, il Presidente dell’Assemblea dichiara conclusi i lavori.
Art. 35 – Esaurite le relazioni ufficiali, gli interventi da parte dei Soci, il Presidente dell’Assemblea concede la parola al Presidente Nazionale dell’A.D.A, che ne ha facoltà istituzionale, per eventuale diritto di replica. Art. 36 – Il Presidente dell’Assemblea pone in votazione, quindi, secondo le modalità previste dall’ordine del giorno e dal regolamento, le diverse relazioni e le eventuali mozioni.
Art. 37 – Il voto palese di assenso viene esercitato dal Socio presente, o per delega, alzando l’eventuale cartoncino verde ricevuto dalla Commissione di Verifica dei Poteri. Il voto contrario viene manifestato con le stesse modalità, ma con un cartoncino rosso. Il voto di astensione, sempre con le stesse modalità, con il cartoncino giallo. A giudizio e su richiesta dell’Assemblea dei Soci, per i casi consentiti, il Presidente dell’Assemblea può disporre la votazione per alzata di mano.
Art. 38 – Il voto segreto, specificamente previsto dalle norme statutarie, o nei casi in cui l’Assemblea a maggioranza decida in tale senso, viene espresso a mezzo di apposita scheda elettorale firmata dalla Commissione Verifica dei Poteri, nel seggio elettorale all’uopo predisposto. Art. 38 bis – In tal caso la Commissione Elettorale, dopo lo scrutinio, redige regolare verbale con gli esiti.
 
DELLE VOTAZIONI A MEZZO REFERENDUM 
Art. 39 – Per quanto concerne il voto a mezzo referendum la Segreteria Generale predispone una scheda elettorale, indicando a mezzo apposita dicitura a stampa l’argomento per cui si è chiamati a deliberare. Art. 40 – La scheda, appositamente delineata dalla Segreteria Generale, è composta da due parti staccabili fra loro: la prima, che è quella da inviare al Socio, deve essere timbrata e firmata dalla Segreteria Generale e da due Componenti la CEN (Commissione Elettorale Nazionale), in soluzione di continuità, e deve contenere esclusivamente l’argomento per cui viene richiesto il voto: in caso di elezioni per il rinnovo delle cariche sociali conterrà, separatamente, le liste con apposito riquadro per il voto che sarà contrassegnato dalla X; in caso di altro argomento, l’espressione elettorale NO o SI, a fianco della dicitura che definisce l’oggetto del voto; la seconda, staccabile e numerata progressivamente, che funge da tagliando di controllo, nella quale vengono inseriti i dati dell’elettore e archiviata in apposito registro, lo spazio per la firma dei due componenti la CEN e del Segretario/a Generale. Art. 41 – La busta per il voto a mezzo referendum, da inviare al Socio a mezzo raccomandata, in caso di elezioni a cariche sociali, contiene:
a) gli elenchi dei candidati, con liste separate e riproducenti l’indicazione del “candidato Presidente” che costituisce il titolo distintivo della lista;
b) i curricula vitae dei candidati relativi all’attività professionale svolta, alle cariche sociali già ricoperte, all’attività svolta nella società civile, eventuali riconoscimenti;
c) scheda elettorale per il voto, con le indicazioni delle diverse liste contrassegnate dal nome e cognome del candidato a Presidente e uno spazio idoneo a barrarlo per l’indicazione del voto;
d) una prima busta con la dicitura “contiene espressione di voto”, nella quale l’elettore, dopo aver votato, inserisce la scheda elettorale, e la invia senza apporre il mittente, con altra busta all’uopo predisposta dalla Segreteria Generale;
e) una seconda busta, di dimensioni più grandi della prima, con impresso a mezzo stampa l’esatto indirizzo del seggio elettorale, in cui l’elettore inserisce la prima busta, di cui al punto precedente, dopo aver votato;
f) copia del Regolamento, nella parte di pertinenza, elettorale e dello Statuto; g) lettera di convocazione elettorale a mezzo referendum, a firma del Presidente Nazionale, con la quale vengono sintetizzate le modalità di voto, i tempi e le scadenze ultime per la
ricezione del voto. Art. 41 bis – In caso di voto a mezzo referendum per argomenti che non siano le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali, si intendono le stesse norme esposte nell’art. 41 del regolamento, dalla lettera a) alla lettera g), con la sola eccezione che il voto può essere segreto o palese. Tale aspetto procedurale, secondo l’argomento e le norme statutarie, è deliberato dalla Giunta Esecutiva. Art. 41 tris – Le Assemblee Regionali dei Soci, in occasione delle loro riunioni, e per qualsiasi riferimento, si uniformano ai Regolamenti Nazionali dell’Associazione. Art. 42 – In occasione dello svolgimento elettorale, almeno 120 giorni prima delle scadenze, e comunque non oltre il 30 giugno dell’anno di riferimento, la Giunta Esecutiva dell’Associazione, in apposita riunione, tramite la Segreteria Generale dispone l’informazione, per le vie brevi, a tutti i Soci, in ordine alle norme statutarie e di regolamento relative alle elezioni. Art. 43 – Contestualmente i Presidenti Regionali sono avvisati a mezzo raccomandata a.r., con l’invio dell’identico materiale inviato ai Soci. Art. 44 – Entro, e non oltre, il 31 ottobre dello stesso anno, i Presidenti Regionali convocano le Assemblee Regionali per esaminare ogni aspetto elettorale e, in tale circostanza, designano eventuali candidati alle cariche di Revisori dei Conti e di Probiviri.
 
DEL CONSIGLIO DELLE REGIONI 
Art. 45 – Il nuovo Consiglio delle Regioni, nel periodo 15 dicembre-15 gennaio degli anni di riferimento al rinnovo delle cariche sociali, su convocazione del Presidente uscente dell’ADA, presso la Sede Legale della Associazione, provvede al proprio insediamento; elegge, al suo interno,
a scrutinio segreto, un suo coordinatore, un vice-coordinatore e un segretario. Art. 46 – Nell’occasione, il Presidente dell’ADA uscente, invita a designare due scrutinatori, i quali provvedono a distribuire le schede elettorali, preventivamente predisposte dalla Segreteria Generale, a scrutinarle e a redigere il verbale, che viene firmato e controfirmato dal Presidente dell’ A.D.A. Art. 47 – Nella fase preliminare della riunione, le funzioni di Segretario sono svolte dalla Segreteria Generale dell’A.D.A.. Art. 48 – Il Presidente uscente dell’ADA, quindi, proclama gli eletti e l’avvenuto insediamento del nuovo Consiglio delle Regioni.
 
DELLA COMMISSIONE ELETTORALE NAZIONALE 
Art. 49 – Contestualmente al proprio insediamento, il Consiglio delle regioni (CDR) nomina, al proprio interno, numero sei membri che, aggiunti al Coordinatore di tale organismo, costituiscono la Commissione Elettorale Nazionale (CEN). Art. 50 – Per tale nomina, il CDR, elegge i componenti della CEN secondo la seguente ripartizione territoriale:
nr. due membri per l’Italia Settentrionale; nr. due membri per l’Italia Centrale; nr. due membri per l’Italia Meridionale e Insulare. Art. 51 – L’elezione avviene a scrutinio segreto, utilizzando gli stessi scrutinatori di cui all’elezione del coordinatore delle regioni. Art. 52 – Ogni elettore esprime, in apposita scheda predisposta dalla Segreteria Generale, da uno a un massimo di sei voti, per quanti sono i seggi disponibili. Art. 53 – A parità di voti, è eletto il candidato più anziano di Associazione. Art. 54 – Il verbale elettorale è redatto dal Segretario del Consiglio, il quale è ineleggibile a tale carica. Art. 55 – La Commissione elettorale nazionale (CEN) si riunisce, su apposita convocazione, nel luogo, nel giorno e nell’ora, definiti dal Coordinatore del CDR, ovvero nel seggio elettorale predefinito. Art. 56 – In generale, la CEN, esamina l’elenco dei Soci aventi diritto al voto e definisce i “quorum”; procede, anche in presenza di un notaio, allo spoglio delle schede elettorali secondo i criteri definiti dallo Statuto; esamina la documentazione relativa alla presentazione delle liste e ne dichiara l’ammissibilità o l’inammissibilità; definisce i risultati elettorali e ne dà comunicazione alla Segreteria Generale; proclama gli eletti alle cariche nazionali, di cui al voto referendario.
 
DELLE CANDIDATURE REGIONALI 
Art. 57 – Almeno TRE giorni prima dalla data fissata per il rinnovo delle cariche sociali regionali, i Soci che abbiano diritto di elettorato attivo e passivo, che intendono candidarsi, devono far pervenire al Presidente Regionale uscente (in fase di transizione, al Rappresentante Regionale), in busta chiusa, la propria istanza. La carica per la quale si candida, i dati completi anagrafici del
candidato, il domicilio eletto per qualsiasi corrispondenza a tal riguardo. Art. 57 bis – Il Presidente Regionale provvede a registrare cronologicamente l’arrivo delle buste, apponendo sulle buste chiuse, con la documentazione la data di arrivo, il numero progressivo di ricezione, e redige il verbale, consegnando la documentazione stessa, nel luogo, nel giorno e nell’ora predefiniti, alla Commissione Elettorale Regionale (scrutinatori) appena eletta e insediata; la quale, in presenza del Presidente dell’Assemblea, provvede ad aprire le buste-candidature, a redigere le liste dei candidati e ad affiggerle nella sala dove si svolge l’assemblea.
 
DELLE CANDIDATURE NAZIONALI 
Art. 58 – Il Socio che si candida alla elezione di Presidente Nazionale, cui le modalità referendarie, nel periodo intercorrente fra il 1° dicembre ed il 31 dicembre dell’anno di riferimento, inoltra alla Segreteria Generale, a mezzo raccomandata a.r., istanza di candidatura, e quelle dei Componenti
della sua Giunta di Governo, di cui al successivo art. 58 bis del regolamento. Art. 58 bis – Le istanze di candidatura devono esplicitare i dati anagrafici degli interessati, i domicili che si eleggono in tale circostanza, le cariche per le quali vengono richieste le candidature, e devono contenere le dichiarazioni di accettazione di cariche, i curricula-vitae professionali e associativi, eventuali altre notizie che i candidati intendono fornire agli elettori. Art. 58 tris – Le istanze, e le relative documentazioni, vengono sigillate in una busta chiusa che evidenzi, nella parte anteriore, la seguente dicitura: “Candidato alla Presidenza e lista del sig._______________(cognome e nome del candidato a presidente)”. La busta, sigillata, viene inserita in una seconda busta-contenitore e spedita, a mezzo raccomandata a.r., alla Segreteria Generale dell’Associazione, e deve contenere, oltre che all’indirizzo del destinatario, quello del candidato alla presidenza. Art. 58 quater – La Segreteria Generale, che riceve le buste, provvede ad aprirle, ad apporre sulle buste sigillate, la data di arrivo, a numerarle progressivamente (tale numerazione definisce l’ordine nella scheda elettorale), a redigere verbale definitivo che, unitamente alle buste chiuse, consegna alla Commissione Elettorale Nazionale (CEN). Art. 59 – Nel periodo previsto dalle modalità regolamentari, le regioni designano i propri, eventuali candidati, con un massimo di due per ogni regione, alle cariche di Revisori dei Conti e di Componenti al Collegio dei Probiviri.
Art. 59 bis – Entro il 15 novembre dell’anno di riferimento alle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali, il Presidente Regionale in carica (il Rappresentante Regionale in periodo di transizione), comunica alla Segreteria Generale i nominativi degli eventuali candidati alle cariche di Revisori, Probiviri, allegando copia del verbale regionale in tal senso.
Art. 59 tris – La Segreteria Generale, secondo le modalità previste, nel giorno, nell’ora, nel luogo predefinito per l’insediamento del Consiglio delle Regioni, consegna al neo-eletto coordinatore l’intera documentazione per l’elezione dei componenti dei Collegi dei Revisori dei Conti e dei Probiviri.
Art. 59 quarter – Il Coordinatore del Consiglio delle Regioni, seduta stante, dispone, secondo le modalità di cui al successivo art. 60 del Regolamento, l’elezione di tali organismi. Art. 60 – Il Consiglio delle Regioni, su richiesta del suo coordinatore, conferma, in veste di Commissione Elettorale, gli scrutinatori che sino a quel momento hanno adempiuto a tale incombenze, con i quali esamina i verbali di candidatura e ne dichiara l’ammissibilità o l’inammissibilità per gravi difetti sostanziali.
Art. 60 bis – La Commissione elettorale predispone il seggio e distribuisce le schede elettorali, predefinite dalla Segreteria Generale, e dopo la votazione procede allo spoglio delle stesse e redige regolare verbale, proclamando gli eletti. Art. 60 tris – Ogni elettore può esprimere da uno a cinque voti, sia per il Collegio dei Revisori, sia per il Collegio dei Probiviri. Risultano eletti, come componenti effettivi, i primi tre candidati che ricevono maggiori voti; come supplenti, il quarto e quinto eletto. A parità di voti, viene designato il candidato più anziano di Associazione. I restanti candidati, che abbiano ricevuto voti, costituiscono la lista dalla quale attingere in caso di dimissioni di uno o più componenti, di tali organismi.
 
DEL RINNOVO DELLE CARICHE REGIONALI 
Art. 61 – Nel periodo dal 1° dicembre al 15 dicembre dell’anno di riferimento alla scadenza delle cariche sociali, nel luogo, nel giorno e nell’ora, di cui regolare convocazione da parte del Presidente Regionale, si costituiscono le Assemblee Generali dei Soci delle Regioni, o dei territori definiti dalle delibere di cui alle modalità statutarie. Art. 62 – In prima convocazione e, ove occorra, in seconda convocazione, il Presidente Regionale uscente (il Rappresentante Regionale in regime di transizione) dichiara l’apertura dei lavori e invita l’Assemblea a designare il proprio Presidente, due scrutinatori, che assumono la veste di commissione elettorale, e un segretario di seduta. Art. 62 bis – Il Presidente dell’Assemblea dopo aver letto le norme statutarie e il regolamento, dispone l’apertura delle buste delle candidature, e unitamente ai due scrutinatori, dichiara l’ammissibilità, o l’inammissibilità per gravi errori sostanziali, dei candidati, predisponendo le liste, per le rispettive cariche, da esporre nella sala. Art. 63 – Risultano eletti, nelle rispettive cariche, i candidati che riportano maggior numero di voti. A parità di voti, è eletto il Socio con maggiore anzianità di Associazione. Art. 64 – Il Presidente dell’Assemblea proclama gli eletti, redige con la commissione elettorale regolare verbale e dispone affinché il Presidente neo-eletto, entro le 48 ore successive, con adeguato mezzo postale celere, provveda alla trasmissione dell’intera documentazione alla Segreteria Generale.
 
DEI CANDIDATI A CARICHE NAZIONALI 
Art. 65 – Entro, e non oltre, il 15 gennaio dell’anno di riferimento alle elezioni, a mezzo referendum, del Presidente Nazionale, e della sua Giunta di Governo, contestualmente all’insediamento della CEN (Commissione Elettorale Nazionale), quest’ultima, in presenza del Segretario Generale (segreteria) procede alla apertura delle buste dei candidati, ne dichiara l’ammissibilità, o la inammissibilità, per gravi difformità sostanziali, e redige regolare verbale,
disponendo che il candidato escluso venga tempestivamente informato dalla Segreteria Generale. Art. 66 – La Segreteria Generale, entro, e non oltre, il 15 febbraio, a mezzo raccomandata, nello stesso giorno, provvede all’invio ai Soci, all’ultimo domicilio segnalato in Associazione, la documentazione di cui alle modalità statutarie e di regolamento e redige verbale di avvenuta spedizione. Art. 67 – In caso di ballottaggio, la Segreteria Generale, nei tempi previsti, a firma della Commissione Elettorale Nazionale, provvede ad inviare, a mezzo di posta prioritaria, a tutti i Soci, comunicazione sull’esito delle votazioni e l’invito a utilizzare la seconda parte della scheda, prevista per il voto di ballottaggio, indicando i nominativi dei due candidati rimasti in lizza. In caso di parità, con le stesse modalità, entro trenta giorni, si procede a nuove votazioni. Art. 67 bis – Analogamente, e indipendentemente dalla spedizione nella loro qualità di Soci, la Segreteria Generale provvede a inviare, a mezzo corriere, e comunque con il sistema più veloce, regolare comunicazione ai Presidenti Regionali, affinché gli stessi informino tempestivamente i Soci della zona. Art. 68 – Esaurito l’iter elettorale, e dopo l’esito del voto definitivo, con propria comunicazione ai Soci, a mezzo posta ordinaria, la Segreteria Generale informa i Soci sui risultati finali.